

I l giorno dopo la vittoria di Trump è morto Leonard Cohen, che negli anni Novanta rilanciò la sua carriera con una canzone in cui cantava: “Le cose scivoleranno in tutte le direzioni / Non ci sarà più nulla che si possa misurare / La tormenta del mondo / Ha superato la soglia / E ha rovesciato / L’ordine dell’anima”.
Sembra molto serio, ma Leonard Cohen scrive con la leggerezza e l’ironia di un profeta dell’antico testamento (“il piccolo ebreo che scrisse la Bibbia”, come si definisce in questa canzone), e quindi arriva così al ritornello:
Quando hanno detto Pentiti, Pentiti, Pentiti…
Chissà cosa volevano dire
Che solitudine che c’è qui
Non è rimasto nessuno da torturare
Dammi il controllo assoluto
Su ogni anima vivente
E sdraiati accanto a me, baby
È un ordine!
Dammi il crack e il sesso anale
Prendi il solo albero rimasto
E ficcalo su per il buco
Nella tua cultura
Ho lottato con i miei demoni
Erano middle-class e scrausi
Non sapevo di avere il permesso di uccidere e mutilare
La volete più cupa?
Hineni, Hineni,
Sono pronto, mio Signore
Una delle sue canzoni più importanti, “The Tower of Song”, racconta con leggerezza la pesantezza della vocazione artistica:
Be’, i miei amici non ci sono più e ho i capelli grigi
Soffro dove un tempo giocavo
E sono pazzo d’amore ma non ci provo con nessuno
Solo, pago l’affitto ogni giorno
Nella Torre della CanzoneHo detto a Hank Williams: quanto peggiora la solitudine?
Hank Williams non ha ancora risposto
Ma lo sento tossire tutta la notte
Cento piani sopra di me
Nella Torre della Canzone
E allora puoi ficcare i tuoi spilli nella bambola vudù
Mi dispiace tanto, baby, ma non mi assomiglia per niente
Sto alla finestra, dove la luce è forte
Ah, non lasciano mai che una donna ti uccida
Non nella Torre della Canzone
L’ultima volta che l’ho visto stava cercando a tutti i costi di ottenere
Un’istruzione da donna, ma non è ancora diventato una donna
E l’ultima volta che ho visto lei, viveva con un ragazzo
Che le dà una stanza vuota per l’anima, e gioia al corpoE così la grande storia d’amore è finita ma chi avrebbe mai detto
Che ci lasciasse così vuoti e così profondamente indifferenti
È come la nostra visita alla luna, o a quell’altra stella
Mi sa che devi partire senza un vero motivo, se vuoi andare così lontano