Doctor ex machina
L’intelligenza artificiale sta cambiando anche il mondo clinico e sanitario. Non prende decisioni al posto del medico, ma costruisce l’orizzonte entro cui quelle decisioni prendono forma.
La destituzione esausta del Gabibbo
Mitologia di un trickster.
Il linguaggio del jazz e dei sentimenti
Conversazione col grande sassofonista Maurizio Urbani.
Transvestigation: anatomia di un’ossessione
Come mai si moltiplicano le indagini che hanno l’obiettivo di smascherare o dimostrare la natura transgender di alcune celebrità, soprattutto donne?
Il patrimonio nascosto delle valli alpine
Mentre in pianura la biodiversità agricola è spesso compromessa, in montagna resistono centinaia di varietà tradizionali strategiche per il futuro: rendono meno degli ibridi, ma offrono più valore nutrizionale e maggiore resilienza climatica.
A chi appartengono le idee?
Intervista a Kenobit su Assalto alle piattaforme.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.
Un po’ di bugie, vi prego, sull’amore
Una lettura tormentata di L’amore no di Sofia Torre.