L’uso dello sguardo

La scrittura come mezzo di contrasto in L’uso della foto di Annie Ernaux e L’amante di Marguerite Duras.

Oracoli a pagamento

Nei prediction market l’azzardo si traveste da analisi, si legittima nelle reti televisive, si istituzionalizza nei board dei figli dei presidenti. Polymarket e Kalshi non sono strumenti per sapere cosa accadrà, ma slot machines per monetizzare l’incertezza.

I diritti del più-che-umano

Riconoscere a fiumi e foreste diritti equiparabili a quelli umani non è un’utopia filosofica, ma uno strumento giuridico concreto per garantire la nostra sopravvivenza negli ecosistemi complessi in cui siamo immersi.

La Parola della Settimana

tornata

tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.

Consumati dal lavoro

Cinquant’anni di burn-out: come il lavoro ha conquistato tutto, anche le nostre identità, e poi ci ha venduto gli strumenti per sopportarlo.