La scomparsa dei giganti
Insetti smisurati, dinosauri, megafauna. Un paleontologo spiega la storia naturale dei “mostri grossi”: come nascono i titani, perché si estinguono, e cosa cambia quando entra in scena l’essere umano.
Poppins Files
Come la rete si interroga sulla tata e i suoi amici di ogni classe e piano dell’essere.
Equazioni dell’ansia
Una conversazione con Giulia Caminito.
Botanica delle finzioni collettive
Il crollo delle promesse del liberalismo ci interroga: come coltivare nuove speranze condivise? Una riflessione a partire da La conquista dell’infelicità di Raffaele Alberto Ventura.
Doctor ex machina
L’intelligenza artificiale sta cambiando anche il mondo clinico e sanitario. Non prende decisioni al posto del medico, ma costruisce l’orizzonte entro cui quelle decisioni prendono forma.
La destituzione esausta del Gabibbo
Mitologia di un trickster.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.
Il linguaggio del jazz e dei sentimenti
Conversazione col grande sassofonista Maurizio Urbani.