Storia occulta della tecnologia
Educazione libertaria di Peter Thiel, il seguace di René Girard che vuole controllarci.
Fragole e sangh
Piera Urso, bracciante agricola e sindacalista, racconta la sua lotta contro il caporalato.
Il parassita a forma di smartphone
I dispositivi mobile hanno colonizzato la nostra attenzione, restringendo le capacità d’immaginazione e spingendoci a inseguire un’identità in continuo aggiornamento. Ma le nuove generazioni stanno provando a disintossicarsi.
Desideri contenuti
Conversazione con una creatrice di OnlyF*ns.
Corpi che vogliono danzare
Su Il sentiero azzurro, il film di Gabriel Mascaro.
“Io mi identifico con un chicken nugget”: adolescenti queer tra autenticità e rappresentazione
Una ricerca mostra come l’adesione ai codici estetici e narrativi della visibilità queer digitale non sia automatica: la visibilità può diventare ingombrante, e il silenzio una forma di agency individuale.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.