Una sedia nel corridoio
Il limbo giuridico di rimpatri e detenzioni arbitrarie attraverso la storia di Khaled, giovane bangladese chiuso nelle strettoie della sua richiesta di asilo.
Quel che resta del cybersocialismo
Gli esperimenti di pianificazione economica tramite computer hanno avuto vita breve. Oggi le condizioni tecniche per riprovarci ci sono tutte, ma manca la volontà politica.
Dinosauro
Vita, morte e resurrezione delle immagini.
Ecofascismo
Come la crisi climatica viene usata dalle destre autoritarie per giustificare xenofobia, militarizzazione e nuove forme di imperialismo.
La terza via delle foreste
In futuro avremo bisogno di foreste il più possibile intatte, ma anche di soddisfare una crescente richiesta di legno e altri servizi ecosistemici. La soluzione è tenere insieme tutela e produzione, con una gestione che si avvicini sempre di più alla natura.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.