Il desiderio lesbico di contaminarsi
Tra spettri, schermi e fluidi: cosa significa essere ridott* a un ricettacolo del desiderio di qualcun altro.
L’affaire Arday-fus
Nathan Cofnas e la scienza della disuguaglianza.
Il peso invisibile dell’aria
I danni dell’inquinamento atmosferico non compromettono solo i nostri polmoni, ma anche il cervello, il sonno, la salute mentale. E a pagare il prezzo maggiore sono le fasce più vulnerabili. Una riflessione su cosa significa rivendicare il diritto a respirare.
Minuscolo, enorme, sottomarino
Un’esperienza del sé nell’abisso della materia: la pratica d’occasione dell’Immenso spermatozoo sottomarino di Gabriele Silli.
Suoni dall’estinzione
Dall’omologazione dei grandi raduni di massa ai miceli sotterranei: un decennio musicale sul ciglio dell’apocalisse.
Alle origini del neoluddismo
La lunga parabola del rifiuto della tecnica, dall’antichità agli interrogativi dell’IA.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.