Il patrimonio nascosto delle valli alpine
Mentre in pianura la biodiversità agricola è spesso compromessa, in montagna resistono centinaia di varietà tradizionali strategiche per il futuro: rendono meno degli ibridi, ma offrono più valore nutrizionale e maggiore resilienza climatica.
A chi appartengono le idee?
Intervista a Kenobit su Assalto alle piattaforme.
Un po’ di bugie, vi prego, sull’amore
Una lettura tormentata di L’amore no di Sofia Torre.
Fotografare i miracoli
Sui legamenti magico-tecnologici dello strumento fotografico.
L’eterno ritornello
Sanremo, il cervello predittivo e l’arte di farci canticchiare controvoglia.
Tra me e il mio colonizzatore
Intervista a Enzo Avitabile.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.
Caccia alle parole
Su Fleur Jaeggy.