I diritti del più-che-umano
Riconoscere a fiumi e foreste diritti equiparabili a quelli umani non è un’utopia filosofica, ma uno strumento giuridico concreto per garantire la nostra sopravvivenza negli ecosistemi complessi in cui siamo immersi.
L’ultimo dei letterati
Su Mathias Enard.
Dopo la verità, prima della menzogna
Il controllo dell’informazione è lo strumento del potere contemporaneo, che si intreccia con strategie politiche, militari ed economiche.
Chilenos de Sardigna
Dal Cile alla Sardegna: una delle tante storie di adozioni irregolari durante la dittatura di Pinochet.
Consumati dal lavoro
Cinquant’anni di burn-out: come il lavoro ha conquistato tutto, anche le nostre identità, e poi ci ha venduto gli strumenti per sopportarlo.
Chi decide cos’è rumore?
Una conversazione con Marcello Newman, chitarrista dei Cani e di Musicoterapia Adulti, sul suo disco solista Emotional Park.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.
Estetica del surriscaldamento
Hito Steyerl e l’ecologia politica dell’intelligenza artificiale.