Eurafrica
Dalla storia di come le potenze coloniali europee hanno sognato di unire Europa e Africa in un’entità unica al caso dell’Union française, rivendicazione di una forma di Stato nuova e concretamente postnazionale.
Scheherazade in carcere a Baabda
La drammaterapia di Zeina Daccache (Scheherazade’s Diary) come manifesto contro l'indifferenza delle istituzioni totali italiane.
Vivi al mondo
Leggere Daniela Attanasio tra le onde dello Jonio e il ricordo di Amelia Rosselli.
Un allarmante fetore di plastica
Anatomia del gadget: come il mercato neutralizza i simboli di lotta riducendo l’appartenenza politica a semplice consumo.
Il corpo vivo del Sé digitale
Che cosa accade al corpo quando l’esperienza del mondo passa sempre più spesso attraverso schermi, interfacce, e conversazioni con sistemi artificiali? Una riflessione attorno all’opera del neuroscienziato Vittorio Gallese.
La Parola della Settimana
tornata
tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.
Il fischio della fine
A partire da Il calcio è potere di Luca Pisapia, un viaggio tra miti, geopolitica e scenari distopici di uno sport asservito al capitale.