La morale della favola

Leggere libri non serve a niente. Continua l’indagine letteraria quantistica di Enrico Terrinoni.

Sembra IA

In un’epoca di simulazione perfetta, l’estetica diventa criterio di realtà: ciò che conta è l’effetto, non l’origine. Una riflessione sui salti cognitivi prodotti dall’intelligenza artificiale e su cosa ci chiedono, oggi, le immagini.

Belém: voci fuori dalla COP30

In Brasile si è chiusa la Conferenza delle parti delle Nazioni Unite sul clima, la prima tenutasi in Amazzonia, quella con maggiore partecipazione indigena. Ma davvero si è trattata della “COP del popolo”?

La Parola della Settimana

tornata

tornata tornata s. f. [der. di tornare; nel sign. 3, dal provenz. tornada]. – 1. a. ant. o pop. Ritorno: nel suo letto il mise e dissegli che quivi infino alla sua t. si stesse (Boccaccio); fare t., fare ritorno. b. T. lattea, sensazione di calore alla mammella, e di puntura al capezzolo, che avverte la nutrice quando, attaccato il bambino al seno, la secrezione lattea si accentua. 2. Seduta, adunanza di un’accademia, di un’assemblea, ecc.: le t. dell’accademia della Crusca; t. ordinaria, straordinaria. Il termine, oggi poco com., era ancora usato in alcuni atti ufficiali della Camera dei deputati fino al 1938 e del Senato fino al 1933 (oggi seduta). Riferito talora, per estens., anche a turni di elezioni (politiche, amministrative, ecc.): prima, seconda t. elettorale. 3. ant. Il commiato o congedo della canzone provenzale, e per estens. della canzone antica in genere, che nel tipo più frequente ripete lo schema della parte finale della stanza.

Non si butta via niente

Il riutilizzo degli scarti potrebbe svolgere un ruolo cruciale nel superare la crisi del sistema alimentare e favorire la transizione ecologica. Una panoramica sull’upcycling del cibo.